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dipingere
nel bosco

Stage nel bosco

STAGE DI PITTURA DIPINGERE NEL BOSCO EN PLEIN AIR SU CAVALLETTO

Lunedì 9 e  martedì 10 agosto - 

Esposizione delle opere  nel laboratorio. 

Location: Passo dei Carpinelli/ Minucciano/ Palco/ pineta/ Villaggio Barilari; Monte Argegna; Castelnuovo Garfagnana/Rocca Ariostesca Collaborazioni: scuole di disegno e pittura del territorio; scuole e laboratori di performing arts del territorio Due stage di 3 giornate (max 20 iscritti) in Plein Air con il pittore LORIS LIBERATORI maestro del metodo Martenot,

per insegnare il disegno dal vero e la pittura su tela, l'ispirazione e il colore in simbiosi con la natura, gli alberi e gli elementi del bosco.

 

Lo stage di pittura su cavalletto, tenuto da Loris Liberatori, responsabile dell'ÉCOLE D’ART MARTENOT di Roma avrà luogo direttamente nei boschi del Passo dei Carpinelli.

Troverete sul posto       tutto       l’occorrente, dai       cavalletti       professionali       ai       relativi       supporti. I materiali necessari alla realizzazione, tele, colori, pennelli, fusaggine, pastelli, carte sono compresi nella quota di iscrizione. Orario per tutte le giornate 10,30 -18,30.

 

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“Nel laboratorio si affronterà un tema ampiamente sviluppato e descritto nel corso della mia carriera: i magici riflessi dell’oasi di Ninfa. Il giardino di Ninfa realizzato sui ruderi della città medievale di Ninfa, nell’Agro Pontino, vicino a Latina, è stato classificato recentemente dal New York Times tra i più belli e romantici parchi del mondo. Mi pare bello poter condividere il mio lavoro con voi, così questo sarà il tema dello stage. Nella storia dell’arte è risaputo che ogni pittore custodisce gelosamente i suoi segreti… Chi mi conosce da anni sa che questo non è il mio pensiero. Il fatto di condividere con gli altri la mia esperienza credo si trasformi in un arricchimento umano ed artistico per tutti. Lo scopo di questo corso, per chi avrà la voglia e la pazienza di seguirlo, non sarà quello di realizzare lavori alla “maniera” del sottoscritto: tutt’altro, lo studio delle trasparenze, i riflessi, i movimenti dell’acqua… potranno trasformarsi per voi in un arricchimento di conoscenze e di tecniche da aggiungere al vostro bagaglio artistico. Per chi ha intenzione di partecipare, consiglio un abbigliamento adeguato, tenendo conto che ci si potrà sporcare. Il materiale e tutto l’occorrente lo troverete in loco, non dovete portare nulla… solo la voglia di divertirvi, di rilassarvi all’aria aperta e il desiderio di migliorarvi.

Un caro saluto a tutti e come sempre: VIVA L’ARTE!”

Loris Liberatori

STAGE DI PITTURA EN PLEIN AIR

Immersi nella natura uno studio approfondito sulla realizzazione di un tema più amato da sempre Lo stage sarà uno studio della pittura sulle trasparenze. “Le regole” delle velature attraverso i volumi, le luci e le ombre, per arrivare a rappresentare tutta la bellezza dei riflessi. Non soltanto una riproduzione, ma una interpretazione personale attraverso un’attenta conoscenza di tecniche specifiche come la preparazione dei supporti con gesso, colle, sabbie, fino alla fusione della pittura ad olio con smalti industriali. Si tratta di un'esperienza di lavoro su diversi tipi di supporti, che può rappresentare un'autentica scoperta per chi non ha mai messo alla prova le proprie capacità di osservazione e la sua creatività, e di un ulteriore approfondimento per coloro che invece conoscono da tempo il metodo Martenot dell'insegnamento dell'arte

 

Quota di partecipazione allo stage : 100 euro 

E' possibile il pernottamento al Villaggio Barilari a 40 euro a testa in residence a due o tre posti letto, 60 euro in residence singolo con uso cucina. Scrivere a graalcultfest@gmail.com.

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BIOGRAFIA LORIS LIBERATORI

Loris Liberatori, nato a La Spezia nel 1958 ha cominciato a dipingere giovanissimo: a soli 14 anni la sua prima mostra. Una carriera ininterrotta sempre in campo artistico, studi al San Matteo di Pisa, facoltà di storia dell’arte, e una specializzazione post universitaria nell’insegnamento psicopedagogico dell’“École d’art Martenot” di Parigi. Un particolare metodo di insegnamento dell’arte teso a sviluppare le capacità creative, che Liberatori applica nell’atelier da lui diretto a Roma, sua città di residenza da più di trent’anni. Numerose le mostre personali e collettive nella capitale e in tutta Italia, tra le quali il Salone di maggio al Vittoriano a Roma (2005), Pittura d’Italia a cura di Marco Goldin (Rimini 2010), la 54 Biennale di Venezia , Padiglione Italia – Torino, a cura di Vittorio Sgarbi, le rassegne tematiche dedicate a Mare Nostrum, Les Arbres, Giardini segreti e Moonlight, organizzate a Bologna dalla Galleria Forni ( dal 2010 al 2018), nonché le fiere e mercati d’arte in Italia ( Bologna, Bari, Padova e Viterbo) e all’estero ( Helsinki, Strasburgo, Karlsruhe).

Ad una solida preparazione tecnica, Loris liberatori coniuga una forte motivazione emozionale: dopo aver per molto tempo annullato la forma, la fonte di ispirazione è diventato il mare della sua infanzia, la potenza delle onde, poi l’acqua in tutti i suoi aspetti, dal silenzio dei riflessi su superfici ferme, ai dettagli di paesaggio che si specchia in un mondo rovesciato dove si privilegia luce e poesia. Luce che prende il sopravvento nei cosiddetti “bianchi” visioni urbane trasfigurate dalla memoria. Nascono così le mostre “Onde”, presentate da Linda de Sanctis alla Torre Capitolare di Portovenere (2001) e alla Palazzina azzurra di San Benedetto del Tronto (2003, catalogo a cura di Tommaso Paloscia), poi “Aquae” presentata da Maurizio Sciaccaluga a Roma, Galleria Consorti (2004) fino a “Histoires d’eau”, illustrata in catalogo da Marilena Pasquali, al Consiglio regionale della Toscana (Palazzo Panciatichi, Firenze 2009). Un’intensa carriera che lo porta ad essere conosciuto come “Il pittore delle onde”: tra le mostre più importanti quella al Consiglio d’Europa a Strasburgo in occasione dell’anno internazionale dell’acqua (2013) e a Sydney, Camberra e Melbourne in Australia, su invito degli Istituti Italiani di cultura e dell’Ambasciata d’Italia (2016). Una sua opera fa parte della Collezione d’arte moderna del Ministero degli Esteri alla Farnesina. Facendo propria la lezione dei grandi maestri dell’astrattismo orientale come Zao Wou-ki, Liberatori si rifà anche agli autori italiani come Afro e Burri, soprattutto per l’uso di materiali diversi, che fondono pittura ad olio ricca di spessori con smalti e sabbie. Un altro elemento caratteristico del suo lavoro sono le tele divise come polittici medievali. In questo modo l’immagine si dilata nello spazio, per poi essere ricomposta dall'occhio dello spettatore così i suoi quadri appaiono come grandi finestre su una realtà rappresentata come condizione dell’anima.

Info www.martenot.it www.lorisliberatori.com

https://www.facebook.com/ecoledartmartenotdilorisliberatori

https://www.facebook.com/lorisliberatoriartista

 
 

NINFA e la magia dei suoi riflessi Loris Liberatori 54 ° Biennale di Venezia 2011

NINFA 180 x 250 cm. Olio e tecnica mista su tela